Sulla rotta di Al-Andalus

PROSSIME PARTENZE
Andalus-1
Data: 30 Aprile 2021

Giorno 1

Partenza prevista da Genova alle ore 21.00 con GNV.
Ritrovo al porto di imbarco in tempo utile per le procedure burocratiche richieste.

Giorno 2

Arrivo a Barcellona previsto per le ore 18.00.
La nostra sosta per la notte si trova a circa 25 minuti di strada da qui, a Castelldefels.
Possiamo quindi decidere se passare la serata a Barcellona e gustare qualche Tapas lungo la Rambla, assaporare un pò di Street Food al Mercato de La Boqueria, o raggiungere direttamente l'hotel e cenare nel suo ristorante.

Giorno 3

Colazione in hotel e check out.
Partenza per raggiungere il deserto di Los Monegros, dove passeremo la giornata.
La distanza da coprire è di circa 243 Km.
Los Monegros è un'area semidesertica della comunità autonoma di Aragona, nel nordest della Spagna, che si estende nella provincia di Saragozza e nella provincia di Huesca.
Il punto più alto del deserto è Oscuro, ad un'altitudine di 822 m, ma la maggior parte della topografia del paesaggio varia tra i 60 e i 90 m di altitudine ed è relativamente piatta. L'habitat è di arbusti e steppa, soggetto a frequenti periodi di siccità con temperature elevate e pressoché totale assenza di precipitazioni, che in media si aggirano sui 350 mm di pioggia all'anno.
Il falco grillaio frequenta l'area, nidificando in caverne sparse.
La nostra giornata si concluderà con il ritorno a Saragozza per la cena (libera) e il pernottamento.

Andalus 14

Giorno 4 

Facciamo colazione in hotel e salutiamo Saragozza di buon mattino per dirigerci a Tudela, città monumentale presieduta dal monumento per il Sacro Cuore, eretto sulle rovine del castello. Nel centro storico si respira ancora l’ambiente dei suoi antichi abitanti arabi, ebrei e cristiani.
Dal complesso architettonico sporge la cattedrale, che all’interno è in stile cistercense e che conserva un bel chiostro romanico, una grande pala d’altare maggiore con dipinti del XV secolo e innumerevoli cappelle con pale d’altare gotiche, rinascimentali e barocche, la statua romanica della Virgen Blanca, quella gotica di Santa Ana e bellissimi stalli rinascimentali. Risaltano anche la chiesa romanica della Magdalena, con una bella facciata e con una torre, il complesso barocco della chiesa di San Jorge e il suo vecchio chiostro e convento, e la chiesa di San Nicolás, che conserva un timpano romanico dello stesso stile di quello della Magdalena. Fra i suoi palazzi e le case signorili, va ricordato il palazzo rinascimentale del Marchese di San Adrián, con una gronda e una scala spettacolari e il palazzo barocco del Marchese di Huarte. Non si può tralasciare un percorso per le sue piazze uniche, come quella di Mercadal, dove si trova la casa de Cultura Castel Ruíz, la piazza
Vieja o la piazza dei Fueros, del XVII secolo, presieduta dalla casa dell’Orologio e decorata con ceramiche di stemmi e scene taurine.
Proseguiamo quindi per le Bardenas Reales. Catalogata come Riserva Mondiale della Biosfera, le Bardenas Reales ti stupiranno con i loro paesaggi semidesertici. Modellate dall’acqua, dal vento e dal sole, le Bardenas Reales sono un ambiente unico dove godersi la natura e la tranquillità.
Divisa in due ambienti, la Bardena Blanca e la Bardena Negra, il parco naturale ti stupirà con i suoi contrasti. Da una parte il gesso e l’argilla di un paesaggio quasi lunare formano la Bardena Blanca, con le caratteristiche gole e i crinali coronati da enormi pietre, chiamati “cabezos”, come quello di Castildetierra, del Fraile o di las Cortinillas. Dall’altra parte, la Bardena Negra, più verde, che ti attende con i suoi boschi di pino di Aleppo, rispecchia la diversità ambientale che ti troverai davanti.
Quando arrivi ti potrebbe succedere di avere la sensazione di essere già stato qui. Niente di strano, le Bardenas Reales hanno fatto da set a produzioni cinematografiche e televisive molto note, come il Trono di spade e film come The Counselor o Il mondo non basta hanno tratto ispirazioni da questi scenari per ricreare alcune delle loro ambientazioni. Tranquillo, però, qui non ci sono draghi.Invece, se alzi lo sguardo, troverai oltre 20 specie diverse di uccelli che popolano le Bardenas, come il gufo reale, il capovaccaio o il grifone. Al tramonto lasciamo la biosfera e raggiungiamo Saragozza per il pernottamento.

Andalus 5

Giorno 5

Torniamo a riprendere i mezzi e ci dirigiamo a Toledo, la città delle tre culture.
Distanza: 382 km.
Una volta oltrepassate le porte come quella di Bisagra, di Cambrón o del Sol, che oggi rimangono aperte per il viaggiatore, inizia il labirinto di vicoli del centro storico di Toledo, dichiarato Patrimonio Mondiale. Si può iniziare il percorso visitando la moschea Cristo de la Luz che, con oltre 1.000 anni, è il monumento più antico di Toledo e uno dei più importanti dell'architettura ispano-musulmana e mudéjar in Spagna. La successiva sosta è nelle strade lastricate del vecchio Quartiere Ebreo, una zona ricca di fascino dove ti aspettano due dei suoi protagonisti: la sinagoga di Santa María la Blanca - la più longeva della città - e la sinagoga del Tránsito,
che ospita il Museo Sefardí. In questa zona si trova anche il museo dedicato a uno dei cittadini più illustri e amati di Toledo, il pittore delle caratteristiche figure allungate conosciuto come El Greco. La sua opera più famosa - ”La sepoltura del conte di Orgaz” - si trova invece all'interno della vicina chiesa di Santo Tomé.Di eredità cristiana è la Cattedrale del XIII secolo e le sue vetrate colorate, uno dei punti forti della città. Non sono da meno il Monastero di San Juan de los Reyes - che
venne edificato in onore dei Re Cattolici - né l’Alcázar, che domina imponente su tutta la città.
Oltre all’“itinerario classico” per la città, Toledo offre mille cose da fare. Al suo incredibile Mirador del Valle - dall’altra parte del fiume e da dove sicuramente si può ammirare il miglior panorama della città - si uniscono altri belvedere come quello della Torre della chiesa dei Gesuiti.Per farsi coinvolgere dalla sua atmosfera animata, non c’è niente di meglio che visitare angoli come la piazza di Zocodover. Quando, poi, è ora di fare colazione, mangiare o prendersi qualcosa da bere… sono anni che Toledo si rinnova e offre proposte alternative. Ci sono sempre i classici della gastronomia come le migas, le carcamusas, il cochifrito o i mazapanes; ma è piacevole anche addentrarsi nell’innovativo Mercato di San Agustín o nei nuovi gastrobar e chiedere delle crocchette di cervo, piatti vegetariani o le nuove birre locali artigianali. Succede la stessa cosa per lo shopping: ai tradizionali negozi di spade e damaschinatura, se ne aggiungono altri, ad esempio, di moda vintage.I visitatori più temerari possono anche “volare” sul fiume Tago su una delle zipline più lunghe d’Europa o camminare per un Sentiero Ecologico che segue il corso del
fiume. Pernottamento a Toledo.

Giorno 6

Lasciamo Toledo dopo colazione e affrontiamo i 316 km che ci separano dal prossimo deserto.
La città più piccola della provincia di Jaén possiede uno dei deserti più sconosciuti della Spagna, ma anche uno dei più interessanti. Il deserto di Larva si estende per oltre 57.000 ettari e le sue temperature possono raggiungere i 4 gradi nella stagione più fredda. La vegetazione che popola questa zona non è molto abbondante, ma presenta lecci, pini e arbusti.
Le terre di Larva sono state popolate sin dalla più antica preistoria, un insediamento aiutato dalla sua posizione vicino alla Guadiana Menor, un'importante via di comunicazione che collegava l'Alto Guadalquivir, le depressioni interne di Baza e Guadix e Levante.
A un chilometro dall'area urbana si trova l'insediamento iberico di Cerro de Castellón, datato tra il II e il I secolo a.C. Si tratta di un recinto fortificato rettangolare situato alla sommità di una collina al centro della pianura, che continuò ad essere occupata in epoca romana.
Si conservano parte delle mura bugnate e, all'interno, una grande cisterna.
In epoca araba questo luogo era identificato con il toponimo Ullaraua, che si riferisce alla celebrazione del "mercato del mercoledì".
L'ubicazione di Larva in pianura, e vicino alla strada che collegava l'Alto Guadalquivir con Levante, potrebbe corrispondere al luogo in cui si teneva detto mercato.
Molto vicino a questo sito si trova il castello-rifugio di Tejar de los Moros, quindi è molto probabile che Larva fosse una piccola fattoria dipendente da questo insediamento.
El Tejar de los Moros è una fortificazione situata sulla sommità di un altopiano. Il recinto, a pianta poligonale e pareti di fango e muratura, è suddiviso in due ambienti: quello inferiore sembra essere stato dedicato al ricovero degli animali; mentre quello superiore, identificato come castello, servirebbe da rifugio per la popolazione dei casali vicini.
Quando Alfonso X conquistò Larva, permise a parte della popolazione araba di Cabra di rifugiarsi in questa zona, cosa che ritardò l'occupazione della città da parte dei coloni cristiani.
Dal XIII secolo, Larva si trovava al confine tra Castigliano e Nasridi,
svolgendo un ruolo importante nel controllo delle rivolte, portate avanti sia da musulmani che da cristiani attraverso la Guadiana Menor, quest'ultima stabilitasi nelle terre dell'Adelantamiento di Cazorla.
Fino al 1836, Larva apparteneva a Quesada. In questa data i residenti chiesero il cambio municipale e l'aggiunta a Cabra de Santo Cristo, forse mossa dall'importante popolazione residente di Cabra.

La dipendenza, come villaggio, di Cabra durò quasi un secolo, fino al 1924, quando divenne Ente Locale Minore. Soltanto nel luglio 1936 il processo di indipendenza municipale culmina con la nomina a comune indipendente.
Nel 1899 fu completata la costruzione del ponte metallico sul torrente Salado, che fa parte della linea ferroviaria Linares-Guadix. È uno dei più imponenti della regione, con i suoi 318 metri di lunghezza e 109 metri di altezza, dove di solito si praticano alcuni sport estremi.
Dopo la Guerra Civile, la popolazione si riprese gradualmente, raggiungendo la cifra di 1.552 abitanti nel 1940, con un massimo di 2.061 nel 1950.
Dagli anni '60 ha perso popolazione a causa della migrazione verso altre regioni della Spagna e dell'Europa, fino a raggiungere, oggi, i 483 abitanti.
Dopo aver quindi passato la nostra giornata alla scoperta di questo piccolo deserto sconosciuto, affrontiamo altri 45 km per raggiungere Pozo Alcon, dove si trova la casa rural che ci accoglierà per la notte.

Giorno 7

Oggi ci addentriamo nel cuore dell'Andalusia, scoprendo 2 delle 3 grandi città che la caratterizzano.
La prima tappa sarà infatti Cordoba, a 220 km dal nostro punto di partenza.
In un’ansa del fiume Guadalquivir, nel cuore dell’Andalusia rurale, sorge questa splendida e storica città di. Il fascino del suo centro storico è dovuto alla bellezza dei suoi monumenti e alla grandezza moresca di cui è esempio l’imponente e maestosa Mezquita, con la foresta di archi e colonne simbolo della gloria di Al-Andalus, ma anche ai patios e ai vicoli medioevali, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Nell’VIII secolo, dopo la conquista moresca, Cordoba era una città estremamente prestigiosa, ricca di innumerevoli palazzi, eleganti edifici pubblici e 300 moschee, tanto da rivaleggiare con Costantinopoli come capitale dell’arte, della cultura e delle scienze. Nel corso dei secoli, il dominio cristiano l’ha trasformata e arricchita con nuove strutture come l’Alcazar de los Reyes Cristianos e la Torre Fortaleza de la Calahorra.
A 8 chilometri a ovest della città, da non perdere, la Medina Azahara. Le rovine di una vasta città-palazzo, costruita nel X secolo per volere del califfo Abd al-Rahman III, si estende per 112 ettari ed è suddivisa da terrazzamenti in 3 parti.
Proseguiamo infine per Siviglia (145 Km), dove pernotteremo.

Giorno 8

Siviglia è la capitale dell'Andalucia, si tratta di una delle città più grandi di Spagna e con un bagaglio culturale molto ampio.
Conta circa 700 mila abitanti ed è la quarta città più grande di tutta la Spagna, con un centro urbano di oltre 1,5 milioni di abitanti.
Negli ultimi anni si è sviluppato un grandissimo interesse turistico intorno alla città, grazie a dei monumenti unici nel suo genere come ad esempio l’Alcazar, la Cattedrale di Siviglia che è la più grande del mondo in stile gotico o la Giralda, simbolo della città dopo la riconquista da parte dei re cristiani.
Siviglia è anche uno dei centri più importanti della Corrida, con il Real Maestranza che rappresenta l’arena più importante di tutta l’Andalusia e seconda solo dopo l’arena di Madrid. Tra gli eventi tipici della città andalusa troviamo la Semana Santa e la Feria di Siviglia, due feste che i sevillani sentono tantissimo.
La capitale andalusa ha ospitato due expo universali, quella del 1929 e del 1992, in quest’ultima occasione fu costruita la Plaza de España, importante centro storico e culturale della città, che si è estesa al sud del fiume Guadalquivir proprio in questa occasione. Da sapere che Siviglia era il porto di comunicazione con l’America e qui furono costruite due delle caravelle che poi Cristoforo Colombo usò per andare in India ma che poi lo portarono a scoprire il nuovo mondo.
Avrete a disposizione l'intera giornata per scoprire questa meraviglia.
Pernottamento a Siviglia.

Andalus 36

Giorno 9

Colazione e partenza per Malaga, prima tappa della giornata.
Malaga è una città piena di angoli storici come la Alcazaba, una delle principali fortezze arabe dell'Andalusia, o il Castello di Gibralfaro, da cui è possibile ammirare probabilmente la vista migliore sulla città. Ai piedi del castello si estende il teatro romano e un centro storico da visitare passeggiando. Attraverso le sue vie, è possibile scorgere luoghi come il Mercato delle Atarazanas, dove provare un vermú, e monumenti come la Cattedrale, conosciuta come “La Manquita” per la torre destra, rimasta incompiuta. Imperdibile è la visita ai tetti: l'esperienza è unica. Questa è la città di Picasso e, infatti, nel centro storico si trova un museo
dedicato al pittore, da non perdere, ed è inoltre possibile visitare la sua casa natale.

Malaga, però, non vive solo del suo passato. Di recente, infatti, sono stati inaugurati il Museo Carmen Thyssen, l'unico Centro Pompidou esistente fuori dalla Francia - il cubo colorato è già diventato un simbolo - e la Collezione del Museo Russo di San Pietroburgo.

Chi cerca proposte culturali più underground non può perdersi il Centro d'Arte Contemporanea, l'arte urbana delle facciate e i locali del quartiere alternativo di Soho.

Sono molti gli aspetti che conferiscono a Malaga un tocco unico. Per iniziare, oltre ai monumenti, è bello godersi una giornata di sole nella mitica spiaggia urbana La Malagueta.

Chi desidera immergersi appieno nei sapori tradizionali deve visitare il quartiere marittimo di Pedregalejo e provare i tipici spiedini di sardine alla brace.
Tornando a La Malagueta, di fianco si trova il Muelle 1, una passeggiata nel porto piena di negozi e ristoranti attraverso cui è un piacere camminare, fino ad arrivare alla Farola, un faro simbolo unico della città.
Un altro emblema di Malaga? Senza dubbio la strada pedonale Marqués de Larios, un affollato viale decorato con fiori da non perdere.
Nel pomeriggio riprendiamo la strada e ci dirigiamo a Granada, a 125 km da Malaga, dove pernotteremo.

Giorno 10

La monumentale città di Granada, fondata dai Romani con il nome di Illibris tra i fiumi Darro e Geni, sorge ai piedi della Sierra Nevada, tra le sponde del Mediterraneo e l’entroterra andaluso, ed è famosa per il suo fascino ispano-mediorientale. Nel centro della città si trovano numerosi edifici in stile nazari, i bagni arabi e il tortuoso quartiere moresco di Albaicín, ma la meraviglia di Granada, e il suo monumento più famoso, è senza dubbio l’Alhambra, la suggestiva fortezza araba, ricca di palazzi decorati e circondata dal verde.
Insieme ai giardini del Generalife e all’Albayzin, l’Alhambra è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Inoltre Granada vanta una cattedrale rinascimentale risalente al 16° secolo intorno alla quale si trovano numerose testimonianze del passato moresco, ebraico e cattolico della città. Oltre alle sue bellezze storico-architetturali che narrano più di mille anni di storia, Granada vanta una vivace movida universitaria e numerose e partecipate manifestazioni, sia religiose che laiche. La gastronomia di Granada è ricca e diversificata e di per sé è un motivo per visitare la città.

Troverete un gran numero di ristoranti e bar dove gustare piatti succulenti come il migas, il remojón, le fave con jamón, frittata di Sacromonte e il gazpacho. Le zone più famose per le tapas sono Albaicín, Campo del Príncipe, Realejo, Plaza de Toros e il Centro.

Il drammaturgo e scrittore Federico Garcia Lorca è il più famoso granadino, fu ucciso da un plotone di esecuzione in un villaggio vicino a Granada durante la sanguinosa guerra civile spagnola del 1936-39.

Pernottamento a Granada.

Giorno 11

Fate una buona colazione e preparatevi, perchè oggi non viaggeremo solo nello spazio, ma anche nel tempo.
La regione dell’Andalusia, in Spagna, è solita regalare mille sorprese ai suoi visitatori. Una di queste è il deserto di Tabernas. I suoi paesaggi ricordano da vicino le aree desertiche del Nevada e dell’Arizona, negli Stati Uniti d’America, laddove è nato il mito del Far West e della corsa dell’oro. Non è un caso che il deserto dell’Andalusia sia divenuto in passato il set naturale di alcuni dei film più famosi del celebre regista italiano Sergio Leone, il quale ha reso famoso il deserto della Spagna grazie alle sue intramontabili opere cinematografiche, con al centro il leggendario spirito del Far West.
Data la vicinanza con la città spagnola, l’intera area è nota anche con l’appellativo di deserto di Almeria.
Al suo interno, a testimonianza di quanto detto fin qui, si possono incontrare numerosi parchi a tema, tra tutti il Mini Hollywood Almeria, dove sono presenti una serie di set cinematografici che riproducono fedelmente l’età d’oro del cinema firmato da Sergio Leone, il re immortale del Western italiano. Al di là dei parchi a tema, il deserto di Tabernas regala uno spettacolo naturale incredibile. Ed è proprio la natura il piatto forte di questo deserto. Durante il tragitto in auto non potrai fare
a meno di fermarti e scendere dalla macchina, per abbracciare idealmente l’immensità dello spazio. Intorno a te avrai le spettacolari montagne e le formazioni rocciose atipiche dell’Andalusia, oltre alle dune dorate e le sconfinate pianure dove l’unica vegetazione è rappresentata dalle piante di cactus.
Il piccolo centro abitato di Tabernas, che conta poco più di 3.000 abitanti, è dominato dal Castillo de Tabernas, il castello della città.
Degna di nota anche una chiesa costruita in epoca medievale. Pernottamento nel Far West!

Giorno 12

Riprendiamo i nostri destrieri... ops... auto, e dirigiamoci a est. Il cerchio sta quasi per chiudersi e la nostra vacanza per finire.
Ma prima di rientrare in Italia abbiamo ancora tempo per vedere molto.
A 435Km dal deserto di Tabernas ci aspetta Valencia.
Questa città può essere visitata camminando. Uno dei punti più affascinanti è la Plaza de la Reina, con la Cattedrale e la torre del Miguelete, di cui vale la pena salire i 207 scalini per ammirare la meravigliosa vista dall'alto. In centro si trovano anche la Borsa della Seta - uno degli edifici più belli di Valencia, dichiarato Patrimonio Mondiale, con l'idilliaco Cortile degli Aranci - e il modernista Mercato Centrale - il principale mercato di prodotti freschi d'Europa, la cui visita attraverso le bancarelle è un'esperienza unica. A pochi metri si trovano, poi, il Museo Nazionale di Ceramica con la sua meravigliosa facciata e le Torri di Quart e Serrano. Inoltre, si possono visitare i musei, come l'IVAM, o numerosi angoli che sorprendono per l'arte di strada.Un po' più lontano dal centro vi è il volto più moderno di Valencia: la Città delle Arti e delle Scienze. Realizzata da Santiago Calatrava e Félix Candela, è diventato un vero e proprio simbolo con proposte come l'Oceanogràfic, il più grande
acquario d'Europa. Imprescindibile scattare una foto davanti alle originali forme di queste strutture.
La proposta di recarsi in una delle grandi spiagge della città e gustare una "paella" davanti al mare non ha eguali. Questo perché Valencia gode di più di 300 giorni di sole l'anno. La spiaggia della Malvarrosa è una delle opzioni più conosciute. La sabbia fine e dorata e le acque cristalline di questo luogo ricordano i famosi quadri di Sorolla dedicati alla città. Come resistere alla tentazione di fare un bagno?Chi cerca paesaggi più “selvaggi” può visitare El Saler o andare fino a El Palmar e degustare la "paella" locale. La giornata può concludersi con un tramonto alla Albufera, un lago navigabile vicino al mare, conosciuto come lo “specchio del sole”,
dove contemplare i migliori tramonti del Mediterraneo.La spiaggia non è l'unica meta all'aria aperta che la città offre. Infatti, si può anche passeggiare per l'ampio giardino urbano del Turia o visitare il Bioparco.
Al tramonto, non c'è cosa migliore che sedersi su una terrazza o mangiare in un ristorante innovativo o stellato, e vivere la vivace atmosfera notturna del quartiere del Carmen o di nuove aree di tendenza per i foodie come Ruzafa.

Giorno 13

Salutiamo Valencia, perchè Barcellona ci aspetta a 330 Km da qui.
Barcellona è la vetrina delle ultime novità in fatto di moda.
Passeggiare per le sue strade significa scoprire un mondo di infinite possibilità nel campo dello shopping. Da aree ricche di glamour e grandi firme con negozi iconici in edifici emblematici, come il celebre Paseo de Gracia o la Avenida Diagonal, a progetti alternativi e innovativi in zone come il quartiere del Born.
A Barcellona abbondano anche i negozi tradizionali, con la possibilità di visitare luoghi secolari e atelier che sorprendono per l'elevata cura e
attenzione al dettaglio.
Anche il carattere mediterraneo e l'atmosfera intensa delle sue strade sono di tendenza. Le possibilità sono pressoché infinite e spaziano dalle classiche visite, come una passeggiata per Las Ramblas o per i mercati tradizionali come La Boquería, a rilassanti pause in spiaggia o nelle tante terrazze all'aperto del centro storico. Inoltre, è possibile scoprire la città in modo originale con il programma di visite proposte dell'Ente del turismo di Barcellona.
Le proposte comprendono itinerari guidati e tematici, percorsi in auto d'epoca, segway o bicicletta, gite in barca a vela o voli in elicottero.
Barcellona attira l'attenzione grazie ai suoi monumenti imperdibili, ad esempio la Sagrada Familia, il Park Güell, la Casa Batlló e la Pedrera. Chi la visita, però, scopre una città che ha sempre in serbo qualche piacevole sorpresa a ogni viaggio.Le passeggiate sul mare, le serate trascorse sulle terrazze con vista sullo skyline della città, ampi spazi verdi come il Parc de Montjüic o Ciutadella, il porto turistico, il Port Olímpic di Barcellona o tutto ciò che ha a che fare con l'FC Barcelona sono possibilità per vivere nuove esperienze a ogni visita.Anche l'offerta gastronomica è molto varia e combina ristoranti di alta cucina riconosciuti a livello mondiale,
locali tradizionali che offrono piatti catalani, mercati gastronomici, ristoranti in cui scoprire il mondo attraverso i sapori...L'agenda culturale include importanti centri d'arte, come il Museo Picasso, il Museo Nazionale d'Arte della Catalogna o CaixaForum, un'ampia gamma di festival e uno dei più grandi templi dell'opera della Spagna, il Gran Teatre del Liceu.
Avrete tutto il pomeriggio libero per poterla ammirare in libertà, prima di spostarci a Castelldefels per il pernottamento.

Giorno 14

E' arrivato il momento di salutare la Spagna.
Acquistate gli ultimi souvenir e dirigetevi al porto.
L'imbarco è previsto per le ore 12.00.

Giorno 15

Arrivo al porto di Genova previsto per le ore 9.00.
Fine dei servizi.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE PER PERSONA SU 4X4 PROPRIO: 790€
QUOTA DI PARTECIPAZIONE PER PERSONA SU 4X4 AGENZIA: 790€

LA QUOTA COMPRENDE:
- 2 PERNOTTAMENTO E COLAZIONE PRESSO HOTEL CANAL OLIMPIC 3*, CASTELLDEFELS
- 2 PERNOTTAMENTO E COLAZIONE PRESSO HOTEL EUROSTARS ZARAGOZA 4*, SARAGOZZA
- 1 PERNOTTAMENTO E COLAZIONE PRESSO HOTEL EUROSTARS TOLEDO 4*, TOLEDO
- 1 PERNOTTAMENTO E COLAZIONE PRESSO HOTEL RURAL LOS NOGALES 4*, CAZORLA
- 2 PERNOTTAMENTO E COLAZIONE PRESSO HOTEL EXE SEVILLA MACARENA 4*, SIVIGLIA
- 2 PERNOTTAMENTO E COLAZIONE PRESSO HOTEL EXE TRIUNFO 4*, GRANADA
- 1 PERNOTTAMENTO PRESSO CAMPING FORT BRAVO, TABERNAS
- 1 PERNOTTAMENTO E COLAZIONE PRESSO HOTEL EUROSTARS ACTEON 4*, VALENCIA
- ACCOMPAGNATORE DELL'AGENZIA PARLANTE ITALIANO
- QUOTA DI ISCRIZIONE
- ASSICURAZIONE MEDICO - BAGAGLIO - ANNULLAMENTO (INCLUSO COVID19, COVER STAY, ANNULLAMENTO PER QUARANTENA) 

LA QUOTA NON COMPRENDE:
- COSTO DEL TRAGHETTO DA CALCOLARE AL MOMENTO DELLA CONFERMA
- PASTI E BEVANDE AD ESCLUSIONE DELLA COLAZIONE OVE ESPRESSAMENTE INDICATO
- PEDAGGI E PARCHEGGI
- CARBURANTE
- EVENTUALI INGRESSI O VISITE GUIDATE (QUOTATE SU RICHIESTA)
- TUTTO QUANTO NON INDICATO ALLA VOCE "LA QUOTA COMPRENDE"

NOTA BENE:
- PER CHI LO DESIDERASSE E' POSSIBILE PRENOTARE TUTTI I PERNOTTAMENTI IN CAMPEGGIO CON UNA RIDUZIONE, SULLA QUOTA INDIVIDUALE, DI 150€, DA CONFERMARE ALL'ATTO DELLA PRENOTAZIONE. A DIFFERENZA DEGLI HOTEL, INFATTI, NON ABBIAMO TARIFFE CONCORDATE CON I CAMPEGGI E I PREZZI IN NOSTRO POSSESSO SONO QUELLI DEL 2019. SONO PERTANTO SOGGETTI A RICONFERMA IN BASE ALLA DISPONIBILITA'
- IN CASO DI PERNOTTAMENTO IN CAMPEGGIO, IL VIAGGIATORE DOVRA' PROVVEDERE AL MONTAGGIO E SMONTAGGIO DELLA SUA ATTREZZATURA, ALLA COLAZIONE, E A RISPETTARE LUOGHI E ORARI DEI RITROVI.
- VI E' LA POSSIBILITA' DI BIVACCO ALL'INTERNO DELLE BARDENAS REALES. BISOGNERA' PERO' OTTENERE UN PERMESSO (DI CUI POSSIAMO OCCUPARCI NOI IN QUANTO ORGANIZZATORI), LASCIARE L'AUTO ALL'ESTERNO DEL PARCO 1 ORA PRIMA DEL TRAMONTO E PROCEDERE QUINDI A PIEDI. NON SARA' POSSIBILE PIAZZARE TENDE O ACCENDERE FUOCHI. NON E' PREVISTA IN QUESTO CASO NESSUNA RIDUZIONE DEL PREZZO.

 

 

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