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Avventure nei Balkani: esplorando Slovenia, Croazia e Montenegro

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18 luglio

L’escursione di 16 km intorno al Lago di Bohinj è stata un’esperienza incredibile, e il tempo è letteralmente volato. Il paesaggio risulta di gran lunga più selvaggio di quello del lago di Blad. Meno gente, meno infrastrutture, ma soprattutto pulizia ovunque e rispetto verso le persone e la natura. 

Biciclette da strada e mountain bike, canoe, kayak, trekking, parapendio e nuoto.

Davvero una full immersion nello sport. Per non parlare della grande scuola slovena di Alpinismo.

19 luglio

Il 19 luglio mi è stato suggerito di fare trekking alle Gole di Mostnica e alla cascata omonima. Il paesaggio offre splendide tonalità di verde e la presenza di funghi deliziosi, simili a quelli trovati in Islanda. Peccato non aver avuto la possibilità di fare un baratto qui. Infatti durante un mio trekking in Islanda, conoscendoli molto bene, li portavo ad una guida islandese che trovavo ogni sera nei vari rifugi ed in cambio ricevevo salmone alla panna.

20 luglio

Croazia, arrivo! Il buongiorno l’ho ricevuto da un capriolo a bordo strada, quindi iniziare la giornata meglio di così assolutamente impossibile. Ho lasciato alle spalle due temporali, mentre qui ai laghi e alle cascate di Plitvicje splende il sole. La tappa di 310 km è stata facile, e il prezzo del gasolio è ancora vantaggioso. Evviva!

Sono sorpreso di quante indicazioni ci siano per affittacamere ed appartamenti in tutto il paese, centinaia ovunque. La concorrenza tra Croazia e Slovenia è alta, sembrano a pari merito fino alla fine.

21 luglio

Il 21 luglio sono partito alle 7, svegliandomi alle 6 per essere uno dei primi ad entrare al Parco Nazionale delle cascate e dei laghi di Plitvicje. Ho percorso più di 20 km a piedi per ammirare uno spettacolo unico al mondo. Questo parco è stato dichiarato Parco Nazionale nel 1949 e Patrimonio dell’UNESCO dal 1979. Ho volutamente evitato di prendere la barca per godere dell’intero percorso a piedi, salvo poi avvalermi del trenino per tornare al parcheggio auto.

Ma non contento ho raggiunto Spalato, per ammirare il Palazzo di Diocleziano, e la Porta Enea.

In totale, ho camminato 27 km in questa giornata. Non male, direi. Questo trek si addice perfettamente al nome “Balkani WILD Trek”.

22 luglio

Il 22 luglio sono partito per Dubrovnik, ma il caldo afoso e umido era quasi insopportabile, simile a quello di In Salah in Algeria, Atar in Mauritania o la Dancalia. Ho bevuto più di un litro di liquidi per rinfrescarmi.

Arrivato a Dubrovnik, sono rimasto stupefatto dalle mura medievali della città, tra le meglio conservate d’Europa. Si estendono per 2 km, alte fino a 25 metri e spesse fino a 6 metri. Un’imponente testimonianza del passato che incanta.

23 luglio

Partenza per il Montenegro, finalmente un paese nuovo mai visitato prima. La coda alla frontiera era chilometrica, ma poi ho pensato al Marocco/Mauritania o Tunisia/Algeria e ho capito che non era nulla in confronto. Qui, quasi tutti parlano italiano e ho gustato il primo piatto di carne cotta alla brace.

Arrivato a Kotor, ho scoperto che la sim costa solo 10 euro con 500 giga.

Per quanto io sia social dovrebbero bastarmi, Voi che ne dite?

La città è una delle più belle che abbia mai visitato, con un artigianato di altissimo livello e negozi unici, dove tutti parlano un ottimo italiano. Il merchandising è spettacolare.

Kotor è la città dei gatti, e mi ha sorpreso scoprire che ci sono apposite cassettine per fare offerte per i micini, che hanno le loro casette in una piazzetta ombreggiata con acqua e crocchette. Questa città è patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1979.

Ho passato la serata a Zabliak, a quota 1456 metri. Finalmente, sono circondato dai miei amati monti. Da domani, meno cultura e più avventura. Non vedo l’ora di esplorare tutto ciò che questa terra ha da offrire.